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MANOVRA CORRETTIVA: LE NOVITÀ SU FISCO, CRESCITA E SISMA

Efficientamento dell’amministrazione tributaria attraverso misure come la rottamazione delle liti, lotta all’evasione con novità importanti su split payment, ACE e compensazione dei crediti, ma senza pesanti aggravi di tassazione. E ancora, accelerazione della finanza per la crescita e costituzione di un fondo per la ricostruzione e il rilancio delle imprese nelle zone terremotate oltre che di una zona franca.

Si muove su queste direttrici la manovra correttiva approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 14 aprile che apporta un aggiustamento al PIL dello 0,2%.

Di seguito si riporta una breve sintesi del contenuto del decreto.

 

Misure fiscali

  • SPLIT PAYMENT

Si estende il regime fiscale con cui si prevede che per gli acquisti di beni e servizi effettuati dalle pubbliche amministrazioni, per i quali queste non siano debitori d'imposta (ossia per le operazioni non assoggettate al regime di inversione contabile), l'IVA addebitata dal fornitore nelle relative fatture debba essere versata dall'amministrazione acquirente direttamente all'erario, anziché allo stesso fornitore, scindendo quindi il pagamento del corrispettivo dal pagamento della relativa imposta.

Inoltre, vengono ricomprese anche le operazioni effettuate da fornitori che subiscono l’applicazione delle ritenute alla fonte sui compensi percepiti.

  • COMPENSAZIONI

Si introducono alcune norme più stringenti per contrastare gli indebiti utilizzi in compensazione dei crediti di imposta.

A tale proposito, si riduce dagli attuali 15.000 euro a 5.000 euro il limite al di sopra del quale i crediti di imposta possono essere usati in compensazione solo attraverso l’apposizione del visto di conformità del professionista (o sottoscrizione alternativa del revisore legale) sulla dichiarazione da cui emergono.

Se le compensazioni sono effettuare senza il visto di conformità o senza la sottoscrizione alternativa, oppure se questi sono stati apposti da soggetti non abilitati, si procede al recupero dei crediti usati in difformità dalle regole, oltre al recupero degli interessi e alla irrogazione di sanzioni; nel decreto dovrebbero entrare anche alcune novità sulle compensazioni IVA, ma, allo stato attuale, si tratta solo di indiscrezioni.

  • GIOCHI

Si prevede l’aumento, a partire dal 1° ottobre 2017, del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi da intrattenimento c.d. new slot o AWP e sulla raccolta derivante dagli apparecchi c.d. videolotteries o VLT.

  • ACE

Prosegue il cammino, già avviato con la legge di Bilancio 2017, di modifica del sistema applicativo dell’Aiuto alla crescita economica.

In particolare, con le nuove norme, vengono modificate le regole per determinare la base di riferimento su cui calcolare il rendimento nozionale ai fini dell’agevolazione, con il progressivo abbandono del criterio incrementale su base fissa.

A partire dal periodo d’imposta 2017, la deduzione per l’ACE si calcolerà sugli incrementi patrimoniali effettuati a partire dal quinto anno precedente, e non più dal 1° gennaio 2011.

La novità dovrebbe impattare già sul calcolo degli acconti da versare a giugno e novembre 2017.

  • ROTTAMAZIONE LITI FISCALI

Nella manovra trova posto anche una sanatoria sulle liti fiscali pendenti. In pratica, si introduce una norma per permettere di chiudere la partita con il fisco versando la sola imposta contestata e gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo e cancellando tutte le sanzioni e gli interessi di mora.

La richiesta di definizione deve essere presentata entro il 30 settembre 2017.

  • INTERVENTI PER LE ZONE TERREMOTATE

Viene previsto un Fondo specifico di 1 miliardo di euro per ciascun anno del triennio 2017-2019 finalizzato a consentire l’accelerazione delle attività di ricostruzione.

  • MISURE PER LO SVILUPPO

La manovra si completa con una serie di misure per lo sviluppo economico che le conferiscono un’impronta non solo di correzione dei conti pubblici, ma anche di prosecuzione nell’opera di rilancio dell’economia avviata negli ultimi anni.

Tra esse spiccano:

  • il potenziamento degli incentivi alle quotazioni (equity crowfunding) per le piccole e medie imprese;

  • l’estensione temporale delle agevolazioni per le start-up innovative (le agevolazioni, in specie quelle fiscali, sono attualmente “a tempo”);

  • l’allineamento della disciplina del regime patent box (introdotto dalla legge di stabilità 2015) alle linee guida OCSE (in particolare si dovrebbe prevedere l’esclusione dei marchi dall’applicazione del beneficio).