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MODELLO 730/2017 : CHI LO PUO’ UTILIZZARE

Chi può presentare il modello 730

Il modello 730 precompilato o ordinario può essere presentato dai seguenti contribuenti:

  • pensionati o lavoratori dipendenti;

  • persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (ad esempio integrazioni salariali, indennità di mobilità);

  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;

  • sacerdoti della Chiesa cattolica;

  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive, quali consiglieri regionali, provinciali, comunali, etc.;

  • persone impegnate in lavori socialmente utili;

  • lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno;

  • personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell’anno 2016 al mese di giugno dell’anno 2017;

  • lavoratori che posseggono soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa, almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio 2017 e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio;

  • produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), Irap e Iva.

 

I contribuenti sopra elencati possono presentare il modello 730 anche in assenza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio.

Se dalla dichiarazione emergesse un credito, il rimborso verrà erogato direttamente dall’Agenzia delle entrate. In caso di debito, il pagamento sarà effettuato tramite modello F24, che vi verrà consegnato direttamente dallo studio.

 

Possono utilizzare il modello facilitato i contribuenti che nel 2016 hanno percepito:

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (ad esempio co.co.co. e contratti di lavoro a progetto);

  • redditi dei terreni e dei fabbricati;

  • redditi di capitale;

  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (ad esempio prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);

  • redditi diversi (ad esempio redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);

  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata, indicati nella sezione II del quadro D.

Nell’ipotesi in cui entrambi i coniugi possiedano solo i redditi indicati sopra e almeno uno dei due possa utilizzare il modello semplificato, gli stessi potranno presentarlo in forma congiunta.

Non è possibile usufruire di tale modalità se si presenta la dichiarazione per conto di persone incapaci, compresi i minori e nel caso di decesso di uno dei coniugi avvenuto prima della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Nella dichiarazione congiunta va indicato come “dichiarante” il coniuge che ha come sostituto d’imposta il soggetto al quale viene presentata la dichiarazione, oppure quello scelto per effettuare i conguagli d’imposta.

 

Il modello 730 precompilato e ordinario

Il 730 precompilato è così chiamato perché, in alcune sue parti, è già stato compilato dall’Agenzia delle entrate, che ha inserito alcuni dati, quali le spese sanitarie, quelle universitarie, le spese funebri, i premi assicurativi, i contributi previdenziali e i dati relativi ai bonifici per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica.

Lo Studio potrà accedere alla dichiarazione precompilata previa consegna da parte vostra dell’apposita delega firmata, che vi inoltreremo.

Dopo la consegna della delega, lo Studio potrà visualizzare:

  • il modello 730 precompilato;

  • il prospetto con l’indicazione sintetica dei redditi e delle spese presenti e delle principali fonti utilizzate per l’elaborazione della proposta di dichiarazione;

  • l’esito della liquidazione.

 

Quando si presenta

La scadenza prevista per l’invio è fissata al 7 luglio 2017.

Si segnala che potrà essere posticipata al 24 luglio 2017 (il 23 luglio cade di domenica) se, alla data del 7 luglio 2017, l’intermediario avrà inviato almeno l’80% delle dichiarazioni ricevute o redatte per conto del contribuente.