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PREMIO DI 800 EURO PER LA NASCITA O L’ADOZIONE DI UN MINORE

Premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore

 

Dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro.

Il premio, che non concorre alla formazione del reddito complessivo, è corrisposto dall'Inps in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione.

L’Inps ha diffuso le istruzioni con le circolari n. 39/2017 e n. 61/2017.

 

Requisiti generali

Il premio è riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia;

  • cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane;

  • per le cittadine non comunitarie: possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli articoli 10 e 17, D.Lgs. 30/2007.

 

Maturazione del premio

Il beneficio di 800 euro può essere concesso esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del 7° mese di gravidanza;

  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;

  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva;

  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’articolo 22, comma 6, L. 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’articolo 34, L. 184/1983.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), e in relazione a ogni figlio nato o adottato/affidato.

 

Domanda

Il premio alla nascita è corrisposto su domanda della madre avente diritto all’Inps.

La domanda va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, attestante la data presunta del parto.

Se la domanda del premio è presentata in relazione al parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino.

In caso di adozione/o affidamento preadottivo valgono le istruzioni contenute nella circolare Inps n. 47/2012, paragrafo 2: in particolare, se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo ex articolo 22, comma 6, L. 184/1983), abbreviando così i tempi di definizione della domanda, è necessario che nella domanda siano riportati gli elementi (sezione del Tribunale, la data di deposito in cancelleria e il relativo numero) che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso.

Inoltre, se la domanda è presentata dalla cittadina non comunitaria, se la richiedente non allega alla domanda copia di uno dei titoli di soggiorno utili per accedere al premio di cui trattasi, è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno (tipologia del titolo, numero titolo, Questura che lo ha rilasciato).

Le verifiche dei titoli di soggiorno sono effettuate dall’Inps: all’esito di tali verifiche, la sede Inps territorialmente competente potrà richiedere l’esibizione del titolo di soggiorno qualora ciò si renda necessario per esigenze istruttorie.

Saranno fornite in seguito dall’Inps le specifiche istruzioni per la presentazione delle domande telematiche.